domenica, settembre 23, 2018
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Edilizia

Come – coprire – grandi superfici scoperte con delle strutture gonfiabili?

Per molti la parola gonfiabile evocherà immancabilmente i giochi per bambini o i materassini da mare o le tende della protezione civile, pochi sanno che esiste invece una tipologia di strutture gonfiabili ben più evoluta nella tecnica e nelle forme, e che l’Italia nel settore occupa un posto di primo piano.

Strutture gonfiabili: NON solo scivoli e giochi per bambini
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Oggi c’è una buona notizia per tutti i professionisti che quotidianamente si sentono avvinti dai lacci invisibili rappresentati dalla burocrazia e dalla materia che non si riesce a piegare alla propria fantasia, questi lacci potrebbero sembrare molto meno stretti grazie ad un PMI innovativa italiana che offre soluzioni costruttive svincolate da procedimenti autorizzativi e con una duttilità costruttiva addirittura entusiasmante.

Ma andiamo con ordine… a tutti sarà successo di trovarsi nella frustrante situazione di avere un committente che ha intenzione di coprire un’area e di non avere la possibilità di ottenere una concessione edilizia. Se questa situazione fino ad ora portava immancabilmente ad un vicolo cieco, ed alla necessità di doversi arrendere al vincolo amministrativo, oggi si prospetta una possibile soluzione, che permette di bypassare qualsiasi procedimento di autorizzazione, e di coprire superfici anche molto ampie senza vincoli, in maniera rapida ed anche economica, ossia un gonfiabile.

Per molti la parola gonfiabile evocherà immancabilmente i giochi per bambini o i materassini da mare o le tende della protezione civile, pochi sanno che esiste invece una tipologia di strutture gonfiabili ben più evoluta nella tecnica e nelle forme, e che l’Italia nel settore occupa un posto di primo piano.

L’azienda “AirEn s.r.l.” (di cui potete leggere la scheda di presentazione nella nostra sezione Aziende) acronimo di “Air Engineering” opera sotto il marchio ENERI ed è stata fra le prime ad intuire le potenzialità insite nelle membrane piene d’aria. In realtà molti sapranno che è già dagli anni 70 che si vanno sperimentando strutture pneumatiche per realizzare sistemi di copertura.

Oggi però grazie ai nuovi materiali ed ad un know-how tecnologico acquisito nel tempo, le soluzioni sono diventate estremamente performanti ed adattabili ad un’ampia varietà di fattispecie. Con le strutture gonfiabili di ENERI è possibile coprire in modo anche permanente, piscine, dehors di ristoranti e bar, terrazze, patii, magazzini, uffici, impianti sportivi, garage, e molto altro, con una serie di soluzioni tecniche ed estetiche assolutamente sorprendenti. La duttilità costruttiva dei gonfiabili consente di ottenere manufatti di grandissimo impatto visivo, anche grazie all’impiego di materiali particolari come il cristal ed ai metallizzati, all’uso di illuminazioni interne a led con cambia colori, ed alle infinite possibilità di forme e stampe. Il taglio dei materiali avviene con un plotter piano in cui si inserisce il disegno CAD in 3D, questa tecnologia permette di avere una grandissima verosimiglianza fra il disegno ed il prodotto finito, con pochi limiti costruttivi, quindi si può dare sfogo alla fantasia senza doversi “adattare” alle costrizioni della materia

Sotto il profilo tecnico, le soluzioni per le strutture gonfiabili sono possono essere divise in due possibilità:

  • strutture gonfiabili ad aria continua ossia con ventole soffianti sempre in funzione, che permette di coprire aree anche molto grandi in pochi minuti … il tempo di gonfiaggio di una struttura da 650mq alta9m (un campo da tennis) è di appena 10 minuti.

  • Strutture gonfiabili ad aria trattenuta, ossia un gonfiabile con camera d’aria stagna che una volta gonfio non necessita di ulteriore insuflaggio, ideale per le strutture permanenti.

Normalmente non sono necessari lavori pre-installazione, Eneri installa strutture anche di qualche migliaio di metri quadri direttamente sul terreno, impiegando fondazioni a vite. L’azienda detiene un asset di privative industriali tra le quali un sistema di controllo della pressione interna, il piede cuneiforme invece che tondo, che viene serrato fra due barre in metallo infisse nel suolo, un sistema di copertura per grandi luci denominato AIRPOWER che permette di realizzare strutture di qualche migliaio di metri quadri con ampissima resistenza agli agenti atmosferici.

Negli ultimi anni l’evoluzione delle strutture gonfiabili è proseguita e migliorata fino a giungere alla progettazione e realizzazione di un nuovo e moderno modulo abitativo. Il modulo abitativo gonfiabile AIRMAG stravolge il concetto stesso di gonfiabile, poiché si tratta di una vera e propria casa gonfiabile, con pareti ad intercapedine estremamente isolanti e resistenti (2BAR). Il progetto è stato concepito per rispondere all’accoglienza di pronto impiego, ossia rifugiati, disastri; grazie alle dimensioni contenute quando imballato, si può trasportare agevolmente anche in località impervie, si allestisce in pochi minuti semplicemente accendendo il piccolo gonfiatore elettrico. Una volta gonfiato è in grado di offrire agli ospiti un confort eccezionale. Parte dei mobili anch’essi in lastre gonfiabili, sono integrati nel modulo. Tessuto fotovoltaico sul tetto e serbatoio d’acqua in pvc morbido arrotolabile completano la dotazione.

Il principio costruttivo dell’AIRMAG si presta ad essere impiegato per realizzare qualsiasi tipo di struttura, come uffici, refettori, magazzini, capannoni … i pannelli AIRMAG possono essere sfruttati per chiudere tettoie senza commettere abusi, e sui pannelli è possibile montare infissi e porte in alluminio.

“Vi invitiamo a visionare la pagina facebook di ENERI (eneriair)” ci suggerisce Rfoberto Passaquindici “ che raccoglie un’ampissima case-history di soluzioni gonfiabili disparate e che sicuramente può essere fonte di ispirazione per molti. Non ho dubbi che dopo essersi immersi in questo mondo comincerete a – pensare gonfiabile -, trovando soluzioni pneumatiche per risolvere i più svariati problemi.

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