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Superbonus 2024: cessione del credito e abbattimento barriere architettoniche

Cosa prevede il superbonus 2024 per quanto riguarda i lavori edili e in particolare sulla cessione del credito e sull’abbattimento delle barriere architettoniche

Superbonus 2024: cessione del credito e abbattimento barriere architettoniche
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Per quanto riguarda il recente Decreto Legge del 29 dicembre 2023, anche il Consiglio Nazionale degli Ingegneri si interroga sull’efficacia delle nuove normative riguardanti il Superbonus 110% e le relative agevolazioni fiscali, cercando di capire se queste riusciranno a risolvere le problematiche esistenti e a prevenire future controversie.

  1. Estensione dei termini proposta dal CNI.
  2. Sanatoria per chi non riesce a terminare i lavori nei tempi previsti.
  3. Contributo per i proprietari di immobili in condominio
  4. Cessione del credito e sconto in fattura nel superbonus 2024
  5. Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Cosa prevede il superbonus 2024 per quanto riguarda i lavori edili e in particolare sulla cessione del credito e sull’abbattimento delle barriere architettoniche

Il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 dello stesso giorno, introduce variazioni significative alle regole del Superbonus 2024, oltre a portare novità per quanto riguarda le alternative alle detrazioni fiscali e i bonus per le barriere architettoniche. Nonostante le modifiche, persistono le preoccupazioni degli operatori del settore, specialmente per chi si è trovato a dover affrontare il congelamento della cessione dei crediti senza soluzioni adeguate.

Estensione dei termini proposta dal CNI.

Una delle proposte del Consiglio Nazionale degli Ingegneri era quella di estendere i termini per la conclusione dei lavori nei cantieri già avviati, al fine di superare gli ostacoli causati dalle continue variazioni legislative, in particolare per quanto concerne le alternative alle detrazioni fiscali, come lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Sanatoria per chi non riesce a terminare i lavori nei tempi previsti.

Una delle misure introdotte dal decreto, quella di una sorta di sanatoria per coloro che non riescono a terminare i lavori, purtroppo non soddisfa appieno. La norma prevede di non recuperare le detrazioni fiscali indirette anche in assenza del miglioramento di due classi energetiche, ma non considera l’effettivo impatto energetico sugli edifici, lasciando aperta la possibilità di futuri contenziosi.

Contributo per i proprietari di immobili in condominio

Suscita perplessità il contributo per i proprietari di immobili in condominio con un reddito non superiore a 15.000 euro, previsto per le spese del 2024. Questo limite di reddito sembra troppo basso e non è chiaro l’ammontare del contributo che verrà erogato. Si attende quindi un ulteriore decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze per maggiori dettagli.

Cessione del credito e sconto in fattura nel superbonus 2024

Le nuove restrizioni introdotte agli articoli 2 e 3 del decreto limitano ulteriormente l’utilizzo delle alternative alle detrazioni fiscali (cessione del credito e sconto in fattura), specialmente per i lavori di demolizione e ricostruzione in aree sismiche e per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Queste limitazioni riducono anche l’ambito di applicazione di queste agevolazioni, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alla situazione.

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