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Ingegneri esercito: chi sono, cosa fanno e come diventarlo.

Scopri chi sono gli ingegneri dell'esercito italiano, le loro mansioni e come diventarlo, la loro formazione, i ruoli operativi e la struttura del corpo.

Ingegneri esercito: chi sono, cosa fanno e come diventarlo.
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Il corpo degli ingegneri dell’esercito italiano è un’istituzione esclusivamente composta da ufficiali, nata per rispondere alle esigenze della forza armata in termini di ricerca, test e valutazione di armamenti, munizioni, veicoli e tutto ciò che riguarda gli interessi militari. Tra i suoi compiti rientrano anche lo studio, la sperimentazione, la produzione e l’aggiornamento della cartografia, sia analogica che digitale, oltre alla gestione di dati geodetici e telerilevati.

  1. Che mansioni svolge un ingegnere dell’esercito?
  2. Come diventare ingegnere militare?
  3. Struttura del corpo degli ingegneri
  4. Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Scopri chi sono gli ingegneri dell’esercito italiano, le loro mansioni e come diventarlo, la loro formazione, i ruoli operativi e la struttura del corpo.

Il corpo degli ingegneri ha le sue radici nei servizi tecnici delle diverse armi dell’esercito. Il primo di questi servizi tecnici fu istituito nel 1910 per l’artiglieria, seguito nel 1930 dal servizio della motorizzazione. Negli anni ’60 furono creati ulteriori servizi tecnici, tra cui quello chimico-fisico, del genio, geografico e delle trasmissioni. Il 9 ottobre 1980, questi servizi furono unificati, formando il corpo tecnico. Dal 1º gennaio 1998, a seguito del decreto legislativo 30 dicembre 1997 n. 490, il corpo ha assunto la denominazione di corpo degli ingegneri dell’esercito.

Che mansioni svolge un ingegnere dell’esercito?

Gli ufficiali del corpo degli ingegneri sono attivi in vari settori: ricerca e sviluppo, acquisizione e manutenzione dei materiali, formazione e aggiornamento del personale tecnico, sia civile che militare. Chi lavoro in questo corpo dell’esercito partecipa attivamente a gruppi di lavoro in Italia e all’estero, contribuendo alla crescita tecnologica e operativa della forza armata.

Come diventare ingegnere militare?

Per diventare ingegnere dell’esercito esistono tre modalità ben precise.

  • Concorso a nomina diretta: aperto a giovani laureati in ingegneria o altre discipline scientifiche, che non abbiano superato i 32 anni. I vincitori del concorso vengono arruolati come ufficiali in servizio permanente effettivo (spe).
  • Accademia militare di Modena e scuola di applicazione di Torino: gli allievi seguono un percorso di studi in vari indirizzi di ingegneria, in collaborazione con l’università di Modena e Reggio Emilia e il politecnico di Torino. Anche questi ufficiali sono in servizio permanente effettivo.
  • Ferma prefissata: riservata a laureati specialistici fino a 38 anni, tramite concorso del ministero della difesa. La ferma dura 30 mesi, durante i quali gli ufficiali rivestono il grado di tenente come ausiliari del ruolo normale del corpo degli ingegneri. Al termine, può essere concessa un’ulteriore ferma di un anno, raramente rinnovabile.

Dopo la laurea e il superamento del concorso, gli ufficiali del corpo degli ingegneri frequentano un corso tecnico applicativo di un anno presso la scuola di applicazione di Torino, seguito da una fase di qualificazione professionale spesso riconosciuta come master universitario di ii livello.

Struttura del corpo degli ingegneri

Il corpo degli ingegneri è guidato da un tenente generale, che generalmente è anche a capo della direzione degli armamenti terrestri, parte del segretariato generale della difesa e direzione nazionale degli armamenti, situata presso l’ex aeroporto F. Baracca di Roma.

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