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Incidente di Firenze: dito puntato sulla pratica del subappalto a catena

Incidente di Firenze: il problema è da ricercarsi nella cattiva pratica del subappalto a catena!

Incidente di Firenze: dito puntato sulla pratica del subappalto a catena
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Incidente di Firenze: dito puntato sul subappalto a catena. Angelo Domenico Perrini, a capo del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha recentemente messo in luce come la frammentazione delle responsabilità, dovuta all’ampio ricorso al subappalto, possa complicare notevolmente la sicurezza sul lavoro, specialmente in contesti complessi come quello del cantiere del supermercato Esselunga a Firenze, teatro di un incidente che ha mietuto quattro vittime e lasciato una persona dispersa.

Incidente di Firenze: il problema è da ricercarsi nella cattiva pratica del subappalto a catena!

Perrini ha evidenziato che il problema non risiede nel subappalto di per sé, ma nella pratica del “subappalto a catena”. Questa situazione porta gli ultimi anelli della catena a operare in condizioni economicamente svantaggiose e con scadenze pressanti, compromettendo la capacità di garantire la sicurezza e l’efficacia degli interventi.

La soluzione proposta da Perrini prevede una migliore organizzazione della sicurezza, enfatizzando la necessità che ogni lavoratore sia pienamente consapevole delle procedure da adottare per minimizzare i rischi.

I dati Eurostat.

Il confronto con i dati Eurostat rivela che l’Italia presenta un tasso di incidenti mortali sul lavoro superiore a quello di molti suoi vicini europei, con una media di 2,6 decessi ogni 100mila lavoratori. Questo dato pone l’Italia in una posizione di rilievo negativo, soprattutto se confrontata con Paesi come la Germania o l’Olanda, che mostrano tassi significativamente più bassi.

Intensificare i controlli e rispettare le normative sulla sicurezza

Per fronteggiare questa situazione, oltre a intensificare i controlli, Perrini suggerisce di valorizzare le imprese che dimostrano di aderire scrupolosamente alle normative sulla sicurezza. Un approccio incentrato sul riconoscimento e sulla formazione, che parte già dalle scuole primarie, per instillare una cultura del rispetto delle norme di sicurezza fin dalla più tenera età. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri sta promuovendo un’iniziativa educativa che sta ottenendo un’ampia adesione da parte delle istituzioni scolastiche italiane, segnale di un interesse crescente verso la prevenzione dei rischi sul lavoro.

Questa direzione strategica non solo mira a ridurre gli incidenti, ma si propone di costruire una consapevolezza collettiva sull’importanza della sicurezza, elementi fondamentali per garantire un ambiente di lavoro sicuro e proteggere la vita dei lavoratori.

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