giovedì, Settembre 24, 2020
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Gare BIM. Nel 2019 sono aumentate del 60% gli appalti in BIM. Necessarie regole certe e stabili per la digitalizzazione

Nel 2019 sono stati pubblicati 478 bandi BIM; in valore si tratta di 296,3 milioni di euro, rispetto al totale di 1.502 milioni di tutto il mercato dei servizi di ingegneria e architettura (il 19,7% del totale)

Gare BIM. Nel 2019 sono aumentate del 60% gli appalti in BIM
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L’Associazione delle società di ingegneria e architettura commenta la presentazione dei dati del terzo Rapporto OICE sulle gare pubbliche 2019 che prevedono l’utilizzo delle metodologie digitali BIM nell’ambito delle procedure di affidamento di servizi di ingegneria e architettura. I dati dimostrano, dopo la crescita del 2018 (+263,9% sul 2017), un ulteriore balzo del 58,3% sul totale del numero delle gare dell’anno precedente ed evidenziano come progetti in BIM siano chiesti anche per importanti accordi quadro.

Nel 2019 sono stati pubblicati 478 bandi BIM; in valore si tratta di 296,3 milioni di euro, rispetto al totale di 1.502 milioni di tutto il mercato dei servizi di ingegneria e architettura (il 19,7% del totale). Altro dato di rilievo riguarda l’aumento del numero di capitolati informativi allegati ai disciplinari di gara: nel 2019 sono stati 110, pari al 23% del totale delle gare BIM, mentre erano stati soltanto 36 nel 2018, pari all’11,9% delle gare pubblicate. Interessante anche il più frequente richiamo negli atti di gara a figure quali i BIM Manager e i BIM Specialist da inserire nel team di progettazione, a volte anche con richiesta di competenze certificate.

Alla presenza di oltre 130 persone si è svolta a Roma la presentazione del terzo Report OICE sulle gare BIM del 2019.

I contenuti del Rapporto sono stati illustrati da Francesca Federzoni, dopo l’introduzione del Presidente Scicolone; successivamente Mauro Salerno ha moderato la parte dei committenti nel corso della quale hanno preso la parola Pietro Baratono, Modestino Ferraro (RFI), Ernesto Sacco (ANAS) e Anna Osello (Politecnico di Torino).

Si sono poi succedute le interessanti e articolare presentazioni di sei associati OICE:

  • GAe – Il processo autorizzativo previsto dal DPR 151/2011 attraverso la digitalizzazione del codice di prevenzione incendi: Gioia 20 – Giuseppe G. Amaro, Presidente
  • CILENTO INGEGNERIA – Utilizzo del BIM nel progetto di rigenerazione urbana dell’area Ex Dogana di San Lorenzo in Roma – Filippo Spaini, BIM Manager
  • POLITECNICA – Nuovo Ospedale Galliera a Genova: il primo bando BIM nella sanità italiana, due anni dopo – Barbara Frascari, Project Manager & BIM Manager
  • 3TI – Il BIM per una migliore gestione, manutenzione e conoscenza tecnica del patrimonio edilizio: I nuovi spazi espositivi di Palazzo dei Diamanti a Ferrara – Alfredo Ingletti, Presidente e Francesca Salvador, Business Development Italy
  • STUDIO SPERI – Il BIM nella ricostruzione post-sisma: Hotel Cursula – Francesco Lupoi, Socio
  • ATIPROJECT – Il BIM come occasione di sviluppo: Nuovo Ospedale Universitario di Odense – Luca Serri, CEO

In conclusione è intervenuto il Capo della Struttura tecnica di missione, Prof. Giuseppe Catalano, che ha illustrato compiti e obiettivi della Struttura, attualmente impegnata nella definizione dell’allegato infrastrutture al DEF (che dovrà essere predisposto entro inizio marzo).

Catalano ha anche annunciato che il MIT ha messo a disposizione dei comuni ingenti somme per la progettazione di oo.pp e ha sottolineato come sia necessario acquisire progetti di qualità, anche attraverso la metodologia BIM, assolutamente decisiva a tale fine.

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