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Esperti assicurativi catastrofali: requisiti, obblighi e criticità della nuova figura introdotta dal D.L. 25/2026

Esperti assicurativi catastrofali: requisiti, obblighi e novità del D.L. 25/2026. Come cambia la valutazione dei danni da eventi estremi in Italia

Esperti assicurativi catastrofali: requisiti, obblighi e criticità della nuova figura introdotta dal D.L. 25/2026
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Negli ultimi mesi il tema degli esperti assicurativi catastrofali ha assunto una rilevanza crescente nel dibattito tecnico e normativo. Con il D.L. 25/2026, attualmente in fase di conversione, il legislatore interviene in modo strutturato su un ambito sempre più strategico: quello della valutazione dei danni derivanti da eventi calamitosi sugli immobili assicurati.

  1. Un nuovo ruolo per gli esperti assicurativi catastrofali
  2. Requisiti per diventare esperti assicurativi catastrofali
  3. Apertura ai professionisti europei
  4. Obbligo di iscrizione e funzionamento del ruolo
  5. Regime transitorio per gli esperti assicurativi catastrofali
  6. Obblighi operativi e responsabilità professionali
  7. Sanzioni per gli esperti assicurativi catastrofali
  8. Criticità e posizione delle professioni tecniche
  9. Impatto sul settore edilizio e assicurativo
  10. Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Esperti assicurativi catastrofali: requisiti, obblighi e novità del D.L. 25/2026. Come cambia la valutazione dei danni da eventi estremi in Italia

La disciplina, contenuta nell’articolo 19, si inserisce in un quadro più ampio di interventi legati alla gestione delle emergenze meteorologiche che hanno interessato diverse aree del Paese. L’obiettivo è rafforzare l’affidabilità delle perizie tecniche e rendere più uniforme il processo di accertamento e quantificazione del danno, introducendo criteri chiari e standardizzati.

Un nuovo ruolo per gli esperti assicurativi catastrofali

Il provvedimento prevede l’istituzione, presso CONSAP S.p.A., del ruolo degli esperti assicurativi catastrofali, un registro ufficiale che individua i professionisti abilitati a operare in questo ambito.

Si tratta di una novità significativa, perché introduce un sistema di qualificazione formale per una funzione che finora era esercitata nell’ambito delle competenze delle professioni tecniche, ma senza un inquadramento normativo specifico.

Gli esperti assicurativi catastrofali saranno chiamati a intervenire in contesti ad elevata complessità, legati a eventi come alluvioni, terremoti, frane e fenomeni climatici estremi. Il loro contributo sarà determinante sia nella fase di analisi tecnica del danno, sia nella successiva valutazione economica, passaggio fondamentale per la gestione delle pratiche assicurative e dei processi di ricostruzione.

Requisiti per diventare esperti assicurativi catastrofali

L’accesso al ruolo degli esperti assicurativi catastrofali è subordinato al rispetto di criteri particolarmente rigorosi, pensati per selezionare profili altamente qualificati.

Tra i principali requisiti emergono:

  • Idoneità morale e giuridica, con assenza di condanne rilevanti
  • Affidabilità professionale, senza precedenti legati a procedure concorsuali in ruoli apicali
  • Requisiti antimafia, in linea con la normativa vigente
  • Titolo di studio tecnico, come diploma CAT, laurea tecnica o percorsi ITS nell’area “Sistema casa”

A questi requisiti si affiancano ulteriori condizioni, tra cui, per alcune categorie, lo svolgimento di un tirocinio biennale e, per tutti, il superamento di un esame di idoneità volto a verificare competenze tecniche, giuridiche ed economiche. Ne deriva una figura professionale altamente specializzata, con competenze trasversali che integrano aspetti costruttivi, estimativi e normativi.

Apertura ai professionisti europei

La normativa prevede anche l’accesso al ruolo per i professionisti provenienti da altri Stati membri dell’Unione europea, dello Spazio economico europeo e dalla Svizzera.

L’attività potrà essere svolta in forma temporanea, nell’ambito della libera prestazione di servizi, oppure in forma stabile, previo riconoscimento della qualifica professionale. Questa apertura contribuisce a favorire la circolazione delle competenze e ad allineare il sistema italiano agli standard europei.

Obbligo di iscrizione e funzionamento del ruolo

Uno degli elementi centrali della riforma è l’introduzione dell’obbligo di iscrizione al ruolo degli esperti assicurativi catastrofali per l’esercizio della professione.

Gli iscritti potranno operare come liberi professionisti, in forma associata o all’interno di strutture organizzate. L’iscrizione comporta inoltre il versamento di un contributo annuale alla CONSAP, destinato a coprire i costi di gestione del registro e delle attività connesse.

Le modalità operative del ruolo, incluse le procedure disciplinari e gli obblighi di aggiornamento professionale continuo, saranno definite da un decreto attuativo del Ministero dell’economia. L’obbligo di iscrizione entrerà in vigore non oltre il 1° gennaio 2027.

Regime transitorio per gli esperti assicurativi catastrofali

Per garantire una fase di avvio graduale, il decreto introduce un regime transitorio valido fino al 1° aprile 2028.

Durante questo periodo sarà possibile iscriversi al ruolo anche in assenza di tirocinio o esame, a condizione di dimostrare un’adeguata esperienza professionale. In particolare, sarà necessario documentare almeno tre anni di attività nella valutazione dei danni catastrofali su immobili assicurati.

Le modalità di verifica di tali requisiti saranno definite da un apposito regolamento della CONSAP, chiamata a valutare l’effettiva competenza dei candidati.

Obblighi operativi e responsabilità professionali

L’attività degli esperti assicurativi catastrofali comporta specifici obblighi operativi. In presenza di danni riconducibili a fenomeni complessi, come frane o dissesto idrogeologico, il professionista dovrà acquisire una relazione geologica redatta da un tecnico abilitato.

La CONSAP sarà responsabile della gestione del ruolo, incluse le procedure di iscrizione, cancellazione e pubblicità del registro, con l’obiettivo di garantire trasparenza e accessibilità delle informazioni.

Sanzioni per gli esperti assicurativi catastrofali

Il decreto introduce un sistema sanzionatorio articolato. L’esercizio dell’attività in assenza di iscrizione costituisce esercizio abusivo della professione, con rilevanza penale.

Per i professionisti iscritti è previsto un sistema disciplinare graduato, che comprende il richiamo per le infrazioni lievi, la censura per quelle più gravi e la radiazione nei casi di particolare rilevanza.

Il sistema è costruito per garantire un elevato livello di affidabilità e responsabilità nell’esercizio della professione.

Criticità e posizione delle professioni tecniche

L’introduzione degli esperti assicurativi catastrofali ha suscitato alcune perplessità nel mondo delle professioni tecniche. La Rete delle Professioni Tecniche ha evidenziato il rischio di sovrapposizione con competenze già attribuite a ingegneri, architetti e altri professionisti.

Secondo questa posizione, attività come l’accertamento del danno edilizio, la valutazione strutturale e la stima economica dei costi di ripristino rientrano già nelle competenze delle professioni regolamentate, rendendo potenzialmente ridondante l’introduzione di un nuovo percorso abilitante.

Impatto sul settore edilizio e assicurativo

Nel complesso, la nuova disciplina rappresenta un passaggio rilevante per il sistema italiano. In un contesto caratterizzato da una crescente frequenza di eventi estremi, la presenza di figure specializzate nella valutazione dei danni può contribuire a migliorare l’efficienza delle perizie e la gestione dei sinistri.

Resta tuttavia centrale il tema dell’integrazione con le professioni tecniche esistenti, che sarà determinante per garantire l’effettiva efficacia della riforma nel medio-lungo periodo.

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