domenica, Maggio 19, 2024
0 Carrello
Edilizia

Calcolo volumetria edifici: guida al calcolo dei metri cubi

Guida al calcolo della volumetria degli edifici: dalla sicurezza strutturale alle spese condominiali, scopri l'importanza di affidarsi a professionisti per evitare errori costosi.

Calcolo volumetria edifici: guida al calcolo dei metri cubi
251Visite

In fase di esecuzione di lavori strutturali o nella redazione delle tabelle millesimali di un condominio, il calcolo accurato della volumetria emerge come una variabile critica. Affidarsi a stime approssimative potrebbe causare danni sostanziali sia dal punto di vista materiale che economico.

Vediamo insieme in che cosa consiste questa procedura e perché è vantaggioso affidarsi a uno studio professionale per ottenere dati volumetrici affidabili, che possono essere sfruttati sia a fini commerciali che per migliorare le condizioni abitative o commerciali di un’unità immobiliare.

  1. Superficie lorda dell’edificio?
  2. Volume vuoto e volume pieno.
  3. Cosa succede in caso di demolizione?
  4. Aumento della volumetria a norma di legge.
  5. Perché calcolare la volumetria di un edificio
  6. Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Guida al calcolo della volumetria degli edifici: dalla sicurezza strutturale alle spese condominiali, scopri l’importanza di affidarsi a professionisti per evitare errori costosi.

La volumetria di un edificio rappresenta la quantità di spazio in metri cubi che lo costituisce, misurata sia attraverso un rilevamento sul terreno che mediante sofisticati software in grado di fornire dati precisi al centesimo.

I fattori da considerare includono l’altezza dell’edificio, la sua profondità e l’area coperta. Questi elementi devono essere valutati in conformità con le disposizioni normative dei PUC (Piani Urbanistici Comunali) e delle Norme Tecniche di Attuazione, che escludono determinati tipi di spazi dall’inclusione nel calcolo, come i balconi.

Inoltre, la legislazione è influenzata anche dalle norme comunali, le quali variano da zona a zona. Pertanto, è essenziale esaminarle attentamente per evitare errori che potrebbero compromettere le pratiche successive che richiedono questo dato.

Il concetto di volume e cubatura è intercambiabile e indica la superficie totale, calcolata su tutti i piani dell’edificio e moltiplicata per l’altezza netta di ciascun ambiente.

La formula base da applicare è la seguente: (Superficie Utile Lorda) x (Altezza Interna Netta), richiedendo inizialmente misurazioni precise.

Superficie lorda dell’edificio?

Per determinare il volume di ciascuna stanza, si considera il perimetro di ogni spazio con un’altezza pari o superiore a 240 centimetri, limitando l’analisi alla parte sopra il piano di campagna (S1).

Nel caso di una copertura inclinata, il calcolo inizia dall’intersezione più alta tra il muro verticale e quello orizzontale.

Per aree con una superficie molto irregolare, si applica la formula del solido che meglio si adatta alla forma, cercando di ottenere il massimo grado di precisione possibile.

Volume vuoto e volume pieno.

Il concetto di “vuoto per pieno” è un termine comune nell’ambito della volumetria degli edifici. Si riferisce alla misura dello spazio all’interno delle pareti, della copertura e del pavimento nella sua posizione più bassa, considerato dall’esterno.

Questo spazio è noto come volumetria lorda di un edificio ed è fondamentale per vari calcoli tecnici e per la presentazione di pratiche che richiedono questo dato.

La normativa che regola questo parametro è il D.M. n. 1444 del 02/04/1968, che stabilisce le dimensioni minime dello spazio abitabile per ogni persona.

Queste misure corrispondono a 25 metri quadrati di superficie abitabile, pari a 80 metri cubi di vuoto per pieno. Solo rispettando tali parametri una casa può ottenere il certificato di agibilità e soddisfare i requisiti legali per essere commerciabile.

In casi particolari, come per i negozi di generi di prima necessità, possono essere previsti fino a 5 metri quadrati di surplus.

Cosa succede in caso di demolizione?

Prima di addentrarci nell’argomento, è essenziale sottolineare che ogni intervento di demolizione seguito da ricostruzione rientra nella categoria di ristrutturazione edilizia.

In questa prospettiva, è plausibile ampliare il volume dell’edificio, superando sia in altezza che in larghezza le dimensioni precedenti, sempre rispettando le distanze stabilite dalla legge rispetto agli edifici confinanti o ad altre strutture.

Tale azione può fungere da catalizzatore per la rigenerazione urbana, a condizione che l’intervento sia conforme ai parametri prestabiliti.

Aumento della volumetria a norma di legge.

Inizialmente, si deve considerare un adeguamento alle normative sismiche per garantire la sicurezza dell’edificio, che potrebbe implicare il consolidamento delle strutture o l’incremento dello spessore delle pareti, influenzando così la cubatura complessiva.

Successivamente, potrebbe essere necessario intervenire sull’accessibilità dell’edificio, ad esempio mediante la riorganizzazione dell’ingresso per renderlo conforme alle normative o la creazione di vie di fuga, soprattutto in contesti come studi professionali o locali commerciali.

Infine, si potrebbe considerare l’installazione di sistemi tecnologici mirati a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.

Attualmente, questa tipologia di interventi è diffusa, soprattutto grazie agli incentivi governativi volti a trasformare le abitazioni obsolete in edifici a minor impatto ambientale. Tali incentivi favoriscono la sostituzione di impianti obsoleti con modelli più efficienti, consentendo risparmi significativi sulle bollette energetiche.

Tuttavia, in determinate aree, come i centri storici, gli interventi devono rispettare precise normative urbanistiche e sono soggetti all’approvazione di progetti definiti. Inoltre, il mancato rispetto delle regole può comportare sanzioni sia penali che amministrative, con l’obbligo di ripristinare lo stato precedente dell’immobile.

Il calcolo della volumetria è un aspetto cruciale di tali interventi e richiede competenze specifiche. Elementi come il tipo di costruzione, la presenza di balconi o mansarde, e l’eventuale demolizione e ricostruzione pregressa devono essere considerati attentamente.

È fondamentale condurre uno studio approfondito delle documentazioni pregresse per comprendere la storia dell’edificio e garantire la conformità legale delle operazioni. Questo permette di stabilire se le trasformazioni sono avvenute nel rispetto delle normative o se sono state compiute violazioni che richiedono correzioni.

Perché calcolare la volumetria di un edificio

Il calcolo della volumetria di un edificio riveste un’importanza cruciale in molteplici contesti.

Ad esempio, quando si presenta una pratica urbanistica come una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), è necessario fornire questo dato per documentare il cambiamento tra lo stato preesistente e quello successivo dell’immobile.

A livello condominiale, la volumetria è fondamentale per il calcolo delle tabelle millesimali e la ripartizione delle spese condominiali. È pertanto essenziale che tale calcolo sia affidato a un tecnico qualificato al fine di evitare possibili controversie e danni economici.

Nel caso in cui un condomino desideri aumentare la cubatura del proprio appartamento, la legge richiede che la richiesta venga sottoposta all’assemblea condominiale e valutata da un professionista del settore, al fine di preservare la vivibilità dell’intero edificio e il benessere degli altri residenti.

Inoltre, il calcolo del volume è fondamentale per determinare il dimensionamento degli impianti, come gas, elettricità e acqua, al fine di garantire un utilizzo ottimale delle risorse.

Conoscere la volumetria è inoltre utile per contestare bollette che sembrano non conformi ai consumi effettivi e per valutare eventuali tasse calcolate in base a questo parametro, come la tassa sui rifiuti, che varia significativamente in base alla cubatura dell’edificio.

È consigliabile rivolgersi a uno studio professionale per garantire un calcolo accurato e tempestivo della volumetria, al fine di evitare errori strutturali futuri. Questo aspetto è particolarmente rilevante in quanto la cubatura edificabile può essere oggetto di compravendita tramite atto notarile, con un valore che dipende dalla sua corretta determinazione.

Inoltre, il volume di un immobile è un parametro fondamentale per molte operazioni relative alla proprietà, e deve rispettare rigidi vincoli legislativi.

L’utilizzo di sistemi computerizzati facilita il calcolo della volumetria, ma è essenziale che questo processo parta da un’accurata ispezione e misurazione sul campo. Pertanto, è fondamentale affidarsi a professionisti competenti sin dalle fasi iniziali, poiché eventuali errori iniziali possono compromettere i risultati finali.

Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Unione Professionisti ti dà la possibilità di progettare e completare da solo il tuo percorso di studi, proponendoti tutti i suoi corsi, sviluppati in modalità FAD asincrona, accreditati presso il CNI.

X

Per leggere l'articolo, accedi o registrati

Non hai un account? Registrati!
X

Per leggere l'articolo, lascia la tua email

Oppure accedi