Stati di avanzamento lavori (SAL) 2026: revisione prezzi, ribassi d’asta e nuove regole
Dal 2026 cambiano gli stati di avanzamento lavori: revisione prezzi automatica, gestione dei ribassi d’asta e nuove regole per i cantieri pubblici.

Negli ultimi anni il tema degli Stati di Avanzamento Lavori (SAL) è uscito dall’ambito strettamente tecnico per diventare uno snodo centrale nel dibattito sui lavori pubblici. Aumenti improvvisi dei costi, norme emergenziali e meccanismi di ristoro spesso poco tempestivi hanno reso evidente quanto la gestione dei SAL incida direttamente sulla tenuta economica dei cantieri. Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore prova a mettere ordine, introducendo regole più stabili e un approccio strutturale alla revisione dei prezzi, destinato a cambiare in modo significativo il modo in cui vengono accompagnati e chiusi i contratti pubblici ancora in corso.
- Novità 2026 sui SAL: si chiude la stagione dei ristori
- Come cambiano i SAL dal punto di vista operativo
- Stati di avanzamento lavori e ribasso d’asta: un equilibrio più realistico
- Percentuali di riconoscimento: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
- Copertura finanziaria dei SAL: il nodo delle risorse
- Stati di avanzamento lavori e cantieri “storici”: il perimetro di applicazione
- Percentuali di riconoscimento: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
- Copertura finanziaria dei SAL: il nodo delle risorse
- Stati di avanzamento lavori e cantieri “storici”: il perimetro di applicazione
- FS, ANAS e settori speciali: regole dedicate sui SAL
- Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?
Dal 2026 cambiano gli stati di avanzamento lavori: revisione prezzi automatica, gestione dei ribassi d’asta e nuove regole per i cantieri pubblici.
Chi segue da vicino l’andamento dei lavori pubblici lo sa bene: negli ultimi anni la gestione degli Stati di Avanzamento Lavori (SAL) è diventata uno dei punti più delicati dell’intero sistema degli appalti. Il 2026, sotto questo profilo, segna un passaggio tutt’altro che secondario. Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, il legislatore interviene in modo diretto su una criticità che si trascina almeno dal 2021, quando il caro materiali ha messo in seria difficoltà cantieri e imprese.
L’idea di fondo è chiara: i SAL non devono più limitarsi a fotografare l’avanzamento fisico delle opere, ma diventare uno strumento capace di assorbire, almeno in parte, le tensioni economiche che hanno colpito i contratti stipulati prima del Codice dei contratti pubblici 2023.
Novità 2026 sui SAL: si chiude la stagione dei ristori
La vera novità 2026 sui SAL sta nel superamento dei ristori emergenziali. Una scelta che, piaccia o meno, prova a chiudere una fase fatta di decreti correttivi, domande a sportello e tempi spesso incompatibili con la vita reale dei cantieri. Per gli interventi esclusi dal perimetro del D.Lgs. 36/2023, la revisione prezzi entra a pieno titolo nella gestione ordinaria, applicandosi direttamente agli Stati di Avanzamento Lavori.
Dal 1° gennaio 2026, l’adeguamento dei prezzi non è più un’eccezione da motivare, ma un passaggio automatico che incide sulla contabilità lavori, con effetti immediati sulla sostenibilità dei contratti.
Come cambiano i SAL dal punto di vista operativo
Sul piano pratico, le novità SAL 2026 si traducono in un aggiornamento sistematico delle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori. I SAL devono essere redatti applicando i prezzari regionali annuali o, dove previsto, i prezzari speciali, anche quando questo comporta una deroga alle clausole contrattuali originarie o agli indici inflattivi inizialmente previsti.
L’adeguamento può operare sia in aumento sia in diminuzione rispetto ai prezzi posti a base di gara, introducendo una maggiore aderenza tra andamento del mercato e valori contabili.
Stati di avanzamento lavori e ribasso d’asta: un equilibrio più realistico
Uno degli aspetti più sensibili delle novità sui SAL nel 2026 riguarda il trattamento del ribasso d’asta. L’aggiornamento dei prezzi avviene infatti al netto del ribasso, che non viene cancellato ma resta proporzionalmente applicato alla nuova base di prezzo. In sostanza, il ribasso resta “agganciato” ai valori aggiornati, evitando squilibri eccessivi tra stazioni appaltanti e imprese esecutrici.
Percentuali di riconoscimento: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 non introduce una copertura integrale degli extracosti, ma fissa percentuali di riconoscimento chiare, applicate direttamente ai SAL:
- 90% per i contratti con termine di presentazione delle offerte entro il 31 dicembre 2021;
- 80% per quelli con offerte presentate tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023.
Una soluzione che non azzera completamente il problema, ma fornisce almeno una regola stabile e uniforme, superando l’incertezza degli interventi episodici.
Copertura finanziaria dei SAL: il nodo delle risorse
Resta centrale, come prevedibile, il tema della copertura finanziaria. I maggiori oneri derivanti dall’aggiornamento dei SAL devono essere affrontati principalmente con risorse già nella disponibilità delle stazioni appaltanti, nel rispetto della disciplina sul Fondo opere indifferibili. Possono essere utilizzati gli accantonamenti per imprevisti, fino al 70%, e i ribassi d’asta non vincolati.
Quando l’utilizzo delle risorse supera l’80%, diventa necessario attivare per tempo il reintegro, anche attraverso rimodulazioni della programmazione o economie derivanti da varianti in diminuzione. Un passaggio che, nei fatti, impone una scelta di priorità.
Stati di avanzamento lavori e cantieri “storici”: il perimetro di applicazione
Le novità 2026 sugli Stati di Avanzamento Lavori interessano un perimetro ampio: appalti pubblici di lavori, accordi quadro, contratti affidati a contraente generale e procedure concluse entro il 30 giugno 2023, quindi antecedenti al nuovo Codice. Si tratta, in larga parte, dei cantieri più esposti agli effetti dell’aumento dei costi e alle incertezze normative degli ultimi anni.
FS, ANAS e settori speciali: regole dedicate sui SAL
La Manovra interviene anche sui SAL relativi ai contratti di FS e ANAS e dei settori speciali, modificando il Decreto Aiuti (DL 50/2022). L’applicazione delle misure viene prorogata fino all’adozione dei nuovi prezzari e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, con un limite massimo di adeguamento pari al 35% per alcune opere ferroviarie finanziate con PNRR, PNC e fondi UE.
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