venerdì, settembre 21, 2018
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Attualità

Un gruppo di ricercatori del Politecnico di Bari e della “ITEM-Oxygen” progettano e realizzano il ‘T-fire”, il nuovo dispositivo antincendio per i mezzi pesanti

Una soluzione efficace di prevenzione è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Bari afferenti al Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management

Poliba -T-fire- dispositivo antincendio per i mezzi pesanti
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Sono ancora vivide nella memoria le immagini dell’incendio e dell’esplosione dell’autocisterna, contenente GPL, sulla tangenziale di Bologna del 6 agosto scorso. Il tragico episodio si aggiunge a tanti altri e pone in maniera pressante la questione della sicurezza dei mezzi di trasporto pesanti, specie se adibiti al trasporto di sostanze pericolose, tossiche e/o infiammabili.
Una soluzione efficace di prevenzione è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Bari afferenti al Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (guidati dai proff. Salvatore Digiesi, Giovanni Mummolo e Antonio Domenico Ludovico) su un’idea progettuale della Item Oxygen srl, una importante realtà del territorio pugliese, con sede ad Altamura, impegnata in numerose progettualità di Ricerca e Sviluppo in ambito tecnologico e biomedicale.
Il Gruppo di lavoro delle due parti ha progettato e realizzato infatti, un sistema prototipale per l’estinzione di incendi da installarsi a bordo di mezzi pesanti di trasporto merci e persone, denominato ‘T-fire System’.

Come è noto, le principali fonti di innesco d’incendio a bordo sono: il vano motore, il sistema frenante e l’impianto elettrico. Il T-Fire System è un dispositivo che consente il monitoraggio e lo spegnimento di incendi su mezzi pesanti di trasporto. Il dispositivo è in grado di effettuare la rilevazione automatica di eventi critici, assicurata da un sistema di monitoraggio costante del mezzo di trasporto (temperature nel vano motore e freni, pressioni e temperature degli pneumatici, stato del circuito di distribuzione del mezzo estinguente) e permette al conducente, nella cabina di guida, di rendersi conto dello stato di sicurezza del sistema di trasporto e di agire solo se necessario ed in condizioni di massima sicurezza. Inoltre, il T-Fire permette l’intervento manuale del conducente grazie alla presenza di impianto semiautomatico per l’estinzione di un principio di incendio sul proprio mezzo e su quello di altri mezzi soggetti al fenomeno.

Il sistema, dopo accurate sperimentazioni e simulazioni in piena scala di estinzioni di incendio, ha condotto alla brevettazione (europea ed internazionale) e relativa certificazione PED 2014/68/UE del T-Fire System.

Esso infatti, risponde ai nuovi e più stringenti requisiti di sicurezza che sono richiesti da regolamenti nazionali e Comunitari (ADR 2017 ed il recente aggiornamento DIRETTIVA (UE) 2018/217) ai sistemi di estinzione incendi a bordo di una vasta gamma di veicoli a unico piano, a due piani, rigidi o snodati.

Gli incendi a bordo. Con l’aumento dei mezzi pesanti in circolazione il fenomeno degli incendi a bordo è diventato ampio e crescente nelle sue dimensioni statistiche ed ha coinvolto anche i mezzi pesanti di trasporto persone, urbano ed extra-urbano, causando un crescente numero di vittime.

Nel 2016, in Italia, hanno circolato circa 50 milioni di autoveicoli dei quali circa 98000 autobus, 4 milioni di autocarri per trasporto merci e speciali e 162000 motrici (Annuario Statistico A.C.I. 2017). Accanto al numero crescente di mezzi pesanti coinvolti in incendi, la presenza di trafori e gallerie (l’Italia è seconda solo al Giappone per numero di tunnel e assorbe il 60% di tutte le gallerie presenti sulle reti Ue) rende questi incendi spesso catastrofici in termini di vite umane perdute (traforo del Monte Bianco, 1999; tunnel del Frejus, 2005). Il caso più recente è del 25 agosto in cui un mezzo pesante, andato a fuoco sotto la galleria Grottammare, ha generato notevoli disagi alla viabilità autostradale sulla A14.

Il nuovo dispositivo antincendio, T-Fire, finanziato dal Fondo Innovazione Tecnologica del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato citato come uno dei casi di successo della linea di intervento FIT (http://www.ponic.gov.it/sites/PON/storie_successo/T-fire_di_Item_Oxygen_1456149951625).

L’intero progetto ha rappresentato un esempio concreto e virtuoso di collaborazione fra impresa e istituzioni congiuntamente volte ad offrire nuove conoscenze e prodotti ad elevato contenuto tecnologico finalizzati alla sicurezza delle persone ed al benessere sociale.

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