giovedì, agosto 22, 2019
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Attualità

I cedimenti del terreno e delle fondazioni causano le crepe nei muri! Case Study Systab

È possibile risolvere il problema e sollevare le fondazioni ammalorate con una soluzione a bassa invasività: i Pali Precaricati.

I cedimenti del terreno e delle fondazioni causano le crepe nei muri!
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Sistema di consolidamento. Pali Precaricati SYSTAB di diametro 114 mm – sono micropali presso-infissi mediante martinetti idraulici collegati alla struttura da consolidare, che funge da contrasto per l’infissione.

Luogo intervento IL DISSESTO RESPONSABILE DELLE CREPE NEI MURI

La casa oggetto dell’intervento di consolidamento è una abitazione civile in provincia di Bergamo. La struttura è formata da un piano interrato e due piani fuori terra su un’ala e un solo piano fuori terra sull’altra ala. La casa, di circa 30 anni, è da lungo tempo afflitta da importanti cedimenti differenziali che hanno causato un fuori piombo di diversi centimetri e preoccupanti crepe nei muri portanti e fessurazioni su molte delle pareti divisorie.

Le fondamenta continue in c.a. sono verosimilmente sottodimensionate rispetto ai carichi della struttura. Inoltre negli anni alcune rotture di scarichi fognari e la mancata regimazione delle acque hanno aggravato una serie di cedimenti del terreno già in atto da tempo. Le fessurazioni con andamento obliquo a 45° tipico di questo tipo di dissesto, hanno interessato anche le murature in cemento debolmente armato del livello interrato, spingendo i committenti a incaricare un Ingegnere strutturista di progettare un consolidamento urgente delle fondazioni.

CONSOLIDAMENTO E SOLLEVAMENTO CON MICROPALI PRECARICATI SYStab

L’ingegnere incaricato ha da subito ricercato una soluzione affidabile e veloce che consentisse di recuperare almeno in parte il dislivello della porzione interessata dai cedimenti più importanti ed evidenti. Questo avrebbe ridato immediato beneficio alla struttura messa in tensione dal dissesto ed aggravata negli ultimi mesi. Il professionista ha quindi scelto come tecnica di consolidamento i Pali Precaricati SYStab. Questi specifici micropali permettono non solo di stabilizzare il fabbricato, trasferendo il carico a terreni profondi stabili, ma attraverso l’impiego dei martinetti idraulici consentono anche il sollevamento della struttura con il recupero parziale o totale del cedimento.

I Pali sono stati installati lavorando interamente dal piano interrato, adibito a magazzino. Per ridurre le opere di scavo e i ripristini, i micropali sono stati collegati direttamente al muro in cemento armato attraverso il carotaggio della pavimentazione e delle fondazioni, in via diretta dal piano di calpestio senza alcuno scavo.

Infine il collegamento palo-struttura è stato realizzato con piastre speciali in acciaio strutturale: il contrasto offerto dalla struttura stessa ha poi consentito l’infissione lenta e continua, senza vibrazioni dei moduli in acciaio. Una volta raggiunte le pressioni di progetto e la profondità adeguata, si è proceduto con il sollevamento del fabbricato. Operando per fasi successive è stato possibile, con molti martinetti collegati simultaneamente, ottenere un sollevamento significativo. L’operazione è stata svolta lentamente controllando la risposta della struttura per mezzo di un monitoraggio laser di precisione.

I cedimenti del terreno e delle fondazioni causano le crepe nei muri!

Naturalmente per ogni micropalo è stata verificata la pressione di installazione e in più è stata eseguita una prova di carico secondo normativa.

Il controllo della portata raggiunta per ogni singolo palo è uno dei vantaggi di questo sistema di consolidamento, in quanto annulla la possibilità di avere pali con portata insufficiente. Inoltre il precarico permette di inibire i cedimenti futuri ed eliminare il rischio di assestamenti prolungati nel tempo dopo l’intervento.

Oltre a questo vanno evidenziati vari vantaggi dei micropali precaricati:

  • hanno tempi di esecuzione molto rapidi

  • non producono materiale di risulta

  • non producono vibrazioni di alcun tipo se la struttura lo consente, è possibile il recupero di cedimenti e il sollevamento delle fondazioni.

Inoltre il precarico che viene attribuito a ogni micropalo, con valori superiori al carico di esercizio, consente di evitare assestamenti prolungati del tempo e soprattutto non facilmente prevedibili.

L’intervento in oggetto è durato dieci giornate, ha consentito l’infissione di 27 micropali diametro 114 mm e lunghezza media 8 metri e ha consentito di stabilizzare in modo definitivo la fondazione e recuperare circa 10 cm di abbassamento.

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