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Vittoria italiana nello sviluppo delle materie prime strategiche

Il consorzio internazionale “RawMatTERS” ha vinto il bando per un progetto europeo da 2 miliardi di euro per creare 50 start up e 10mila posti di lavoro nel settore delle materie prime strategiche.

 


Vittoria italiana nello sviluppo delle materie prime strategiche

Materie prime strategiche all’italiana. Doppia vittoria italiana sul fronte della creazione di nuove imprese e occupazione: l consorzio internazionale “RawMatTERS”, al quale partecipano ENEA  con alcune università e industrie nazionali, ha vinto il bando per un progetto europeo da 2 miliardi di euro per creare  50 start up e 10mila posti di lavoro nel settore delle materie prime strategiche.  Il  polo di riferimento del progetto per il Sud Europa sarà in Italia, presso il Centro Ricerche Casaccia dell’ENEA a Roma.

Il bando è promosso dall’Istituto Europeo per la Tecnologia e l’Innovazione e  prevede la creazione  di una  Comunità della conoscenza e dell’innovazione per migliorare l’estrazione,  il riciclo, il riuso e la sostituzione delle materie prime strategiche ‘critiche’  quali, ad esempio, terre rare, indio, germanio, magnesio.

Il consorzio RawMatTERS  premiato è composto da 20 paesi e oltre 100 partner.  Per l’Italia, oltre alla capofila ENEA, sono coinvolti Trento Rise, ASTER, Marangoni, le Università di Padova e di Milano Bicocca e, come  partner associati,  Pirelli Tyre, Politecnico di Milano; Zanardi Fonderie, più  16 partner a progetto, principalmente PMI di Italia, Spagna e Malta, più 15 partner di supporto fra i quali Unioncamere, Regioni Lazio e Lombardia e il Ministero dello Sviluppo Economico.

"E’ una vittoria per il sistema Paese e dell’ENEA che è riuscita a mettere insieme tutti i principali attori italiani intorno a un progetto strategico per la ricerca e l’innovazione applicate all’industria manifatturiera’’ ha affermato  il Commissario dell’ENEA Federico Testa “Ci sono voluti due anni di lavoro, per i quali ringrazio i nostri  funzionari e i ricercatori, per arrivare a questo risultato che consolida l’eccellenza ENEA nel binomio ricerca-industria’’.

Nella scienza e tecnologia dei materiali, l’ENEA è impegnata principalmente nella ricerca applicata alla realizzazione di nuovi materiali e di nuovi componenti.

Riguardo alla KIC ‘ materie prime strategiche critiche’,  le attività si baseranno  su competenze sviluppate grazie a finanziamenti regionali, nazionali ed europei, ad esempio nel recupero di metalli preziosi da prodotti ad alto valore aggiunto, la sostituzione delle materie prime critiche incorporate nei prodotti elettronici e del settore illuminotecnico, il recupero di terre rare dai magneti permanenti utilizzati in hard disk ed altri prodotti elettronici, la progettazione e realizzazione di nuovi prodotti che riducono o annullano l’utilizzo di materie prime critiche.

Le materie prime strategiche sono essenziali per produrre beni diffusi quali telefoni cellulari, cavi di fibre ottiche, celle fotovoltaiche.  Le terre rare, ad esempio,  servono  per realizzare  le turbine eoliche, il germanio per i rivelatori all’infrarosso, il magnesio per le leghe leggere in alluminio.

 

Tuttavia, a  fronte di una domanda in forte crescita, l’approvvigionamento sta diventando problematico a causa della concentrazione dell’offerta da pochissimi paesi: Cina, Russia,  Repubblica democratica del Congo e Brasile; a ciò si aggiungono il basso grado di sostituibilità e i tassi ridotti di riciclaggio. 






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