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Grande successo al SAIE per la mostra sull'Autostrada del Sole

L’Autostrada che ha fisicamente unito l’Italia ha fatto bella mostra di se nel corso di una rassegna fotografica inaugurata in concomitanza con il SAIE 2014

 


Grande successo al SAIE per la mostra sull'Autostrada del Sole

Ottocento chilometri costruiti in soli 8 anni. L’Autostrada del Sole è stata lo specchio di un Italia che cambiava, un Italia che si risollevava e ricominciava a fare impresa. L’Autostrada del Sole è stata realizzata con il contributo dei migliori ingegneri italiani dell’epoca e con le migliori tecnologie presenti sul mercato nel periodo. Un esempio che secondo Giorgio Squinzi, presidente Confindustria “ bisogna seguire per ridare  priorità agli investimenti, soprattutto in infrastrutture, strade, alta velocità ferroviaria, ma anche infrastrutture della comunicazione, per rilanciare la nostra economia."”

La mostra dedicata alla grande Autostrada italiana ha aperto i battenti in occasione della cinquantesima edizione del SAIE .

L’importante fiera mercato bolognese dell’edilizia, che in questa edizione ha registrato numeri da record, è stata la cornice per ri-festeggiare il successo dell’ingegneria italiana di metà novecento.

Nel padiglione 25 dell’area Federbeton, la mostra fotografica “L’Autostrada del Sole. Il cemento e la scuola italiana d’ingegneria” ha letteralmente catalizzato l’attenzione e la curiosità di migliaia di visitatori.

Dell’Autostrada più famosa d’Italia hanno parlato, con Sergio Crippa, presidente Federbeton, Paolo Buzzetti, presidente Ance, e Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria.

“La mostra rappresenta nel modo migliore i cinquant’anni”, ha commentato Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere, puntualizzando che “il made in Italy deve tornare al centro degli investimenti: anche il Saie nasceva 50 anni fa, e nasceva come salone dell'industrializzazione edilizia. Ancora oggi come allora bisogna dare valore all'industria italiana".

Non ancora completata, l’Autostrada è apparsa ai tecnici stranieri come la più bella del mondo tanto che i suoi ponti sono stati esposti al Moma di New York. Il progettista dell'intero tracciato, l’ingegnere Francesco Alimone Jelmoni, aveva immaginato di un’unica tipologia di ponte. Ma Fedele Cova, amministratore delegato della Società Autostrade, scelse di affidare i lavori di costruzione con la procedura dell'appalto concorso, dividendo il percorso in centinaia di piccoli lotti di pochi chilometri ciascuno.

 

 

 




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