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“Puntare sempre di più sull’ingegneria ambientale”

L’ingegneria ambientale come valore aggiunto nella realizzazione di obiettivi di sostenibilità ambientale

 


“Puntare sempre di più sull’ingegneria ambientale”

“Puntare sempre di più sull’ingegneria ambientale”: è questo il messaggio emerso dai lavori del Convegno “Sostenibilità ambientale e opere pubbliche dello Sblocca Italia”, organizzato dal gruppo Ambiente di OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, e promosso dal Vice Presidente dell’Associazione con delega per la materia ambientale, dott.ssa Patrizia Vianello.

In apertura del Convegno, svoltosi alla Fiera di Ferrara nell’ambito di RemTech e moderato da Antonio Cianciullo de “La Repubblica”, il Presidente OICE, ing. Patrizia Lotti, ha portato il suo saluto ed affermato che “L’OICE ha da sempre attribuito una grande rilevanza e attenzione al tema dell’ambiente costituendo un Gruppo di lavoro specifico e lanciando importanti eventi su temi di attualità. L’ambiente, e l’ingegneria ambientale, rappresenta una nuova e ormai fondamentale componente progettuale che comporta l’esigenza per le società di integrare le competenze aziendali con esperti del settore.”

Per il Vice Presidente OICE Patrizia Vianello “l’inserimento della componente ambientale nel processo progettuale ha costituito un valore aggiunto in chiave di sostenibilità e di consapevolezza del ciclo di vita dell’opera; questa nuova cultura, inquadrata anche dalla recente normativa, fa sì che l’interdisciplinarità e la multidisciplinarità siano la chiave di una progettazione efficace in cui le expertise ambientale e progettuale si devono coordinare sin dal momento della fattibilità e nel corso delle varie fasi progettuali.”

Successivamente sono intervenuti i rappresentanti di due importanti stazioni appaltanti:

  • Antonio De Sanctis ha sottolineato come nel suo Piano Pluriennale di Investimenti Anas abbia recepito le priorità ambientali dedicando alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed alla messa in sicurezza della rete stradale una parte prevalente dei 20 miliardi accantonati per il periodo 2015-2020, inserendo l’ingegneria ambientale tra le competenze prioritarie del nuovo corso.

  • Antonello Martino di Italferr ha evidenziato come, inserendo la componente ambientale nella fase di progettazione, la società si sia dotata di una expertise preziosa che ha consentito al gruppo di competere con successo sui mercati internazionali. Martino ha inoltre indicato che i fondi dello Sblocca Italia saranno impegnati prevalentemente nelle aree del sud con la realizzazione della tratta AV Napoli-Bari entro il 2025 e l’avvio degli studi per la realizzazione di una tratta AV in Sicilia che collegherà Messina, Catania e Palermo.

E’ stato poi il Vice Presidente OICE e Direttore di Sina, Gianluigi Geddo, a ricordare che “I 71 miliardi  dello Sblocca Italia saranno destinati alla realizzazione di opere nel settore autostradale, aeroportuale e ferroviario. Si tratta di un’occasione da non mancare perché ogni euro investito nelle infrastrutture genera un indotto di una volta e mezzo. Tuttavia gli importi destinati al settore infrastrutturale saranno resi disponibili solo dal 2016 e le lungaggini nel processo di approvazione dei progetti e di apertura dei cantieri non solo non consentiranno al settore della progettazione di contribuire alla ripresa del PIL prevista per il 2015, ma rischiano di lasciare incompiute molte opere programmate.”





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