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ACE: la nuova disciplina

Il DM del Ministero dell'Economia e Finanze che detta le nuove regole dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE).

 


ACE: la nuova disciplina

Con il Decreto del 3 agosto 2017 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato le nuove disposizioni di attuazione della disciplina concernente l’Aiuto alla Crescita Economica (ACE) in favore delle imprese che rafforzano la propria struttura patrimoniale, a fronte delle novità introdotte dalla riforma delle norme di redazione del bilancio d’esercizio per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali e dalla Legge di Stabilità 2017.

La Legge di Stabilità 2017 ha invece reso omogenei i criteri di determinazione della base ACE e le regole per la rilevazione delle variazioni per i soggetti IRES e IRPEF. La novità interessa in particolare questi ultimi (imprese individuali e società di persone in contabilità ordinaria) che, a decorrere

In particolare le disposizioni dell’ACE per la determinazione della base imponibile IRES e IRAP sono state modificate con riferimento ai soggetti che adottano i principi contabili internazionali per i quali la riforma ha introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2016 nuove modalità di contabilizzazione dei fenomeni aziendali.

ACE, agevolazione ridotta dal 2016, devono determinare, al pari dei soggetti IRAP,la base Ace secondo il criterio “incrementale”.

Dunque ai fini ACE non rileva più la forma giuridica assunta dall’impresa e per tutti il calcolo vorrebbe fatto tenendo conto di:

  • conferimenti in denaro;

  • accantonamenti di utili e riserve disponibili;

  • riduzioni di patrimonio netto con attribuzione ai soci (o all’imprenditore) a qualsiasi titolo.

I soggetti IRPEF non dovranno effettuare il ricalcolo della base ACE per i periodi pregressi 2011-2015.

 

È stato poi rimodulato il perimetro delle disposizioni antielusive, individuando in maniera più puntuale la nozione di gruppo societario e tenendo conto, per le persone fisiche, delle partecipazioni possedute dai familiari. Il nuovo Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze abroga quello del 14 marzo 2012 contenente le disposizioni previgenti.






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