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La bussola solare 'made in Italy' conquista il mondo anglosassone

La rivista inglese "New Scientist" elogia la bussola solare realizzata da ENEA

 


La bussola solare 'made in Italy' conquista il mondo anglosassone

La rivista inglese "New Scientist" elogia la bussola solare realizzata dai laboratori ingegneristici dell’ ENEA. A partire dal titolo, l’articolo di “New Scientist”, firmato dal reporter Jacob Aron, mette in evidenza i vantaggi della bussola solare “mady in Italy” rispetto a GPS e versioni magnetiche. Accuratezza (il vero Nord è individuato con la precisione di un centesimo di grado ndr ), velocità di misura ( il risultato viene fornito in meno di un minuto ndr ) e semplicità di funzionamento sono i suoi tratti distintivi, oltre ad un costo di produzione estremamente ridotto, di poche decine di euro.

I campi di applicazione della bussola solare ENEA, spiega “New Scientist”, sono molti e vanno dal rilevamento topografico al controllo della stabilità geologica, dalla delimitazione dei confini di campi coltivati all’installazione di radar aeroportuali fino alla calibrazione di bussole magnetiche o elettroniche.

Attualmente la bussola solare è utilizzata per gli impianti solari a concentrazione, termodinamici e fotovoltaici, perché riesce a rilevare periodicamente l’orientamento degli assi di rotazione degli specchi che concentrano la luce del sole e contemporaneamente a pilotare i motori, in modo da orientare gli specchi verso la luce con la precisione richiesta.

La bussola solare di ENEA può funzionare, per assurdo, anche su altri pianeti del sistema solare, sostituendo il GPS con un orologio interno e modificando i parametri del software che calcola la direzione di puntamento rispetto alla posizione del sole.

Ovviamente, questo strumento ha bisogno del sole per funzionare ma ha dimostrato un’ottima performance anche durante l’eclissi solare dello scorso 20 marzo.

Presto sarà disponibile un Rapporto Tecnico che illustra le prestazioni della bussola solare ENEA nel caso di sole parzialmente coperto. Le misure sperimentali effettuate in quell’occasione mostrano che quando metà del disco solare è oscurato, la precisione della bussola passa da uno a otto centesimi di grado, ma resta ancora nettamente migliore rispetto a qualsiasi altro metodo di orientamento (GPS multipli esclusi).

Un invenzione che porta lustro all’Enea e al mondo accademico italiano, ma non solo, attese per i prossimi mesi, secondo alcune indiscrezioni, ulteriori modifiche della bussola solare Enea anche per quanto riguarda gli ambiti tecnico professionali.

 

 






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