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Attuazione delle direttive europee sugli appalti pubblici

Arriva l’ok, anche se con richiesta di modifiche, da parte della Conferenza delle Regioni sulle nuove direttive europee sugli appalti pubblici.

 


Attuazione delle direttive europee sugli appalti pubblici

Novità in arrivo sul versante degli appalti pubblici. La Conferenza delle Regioni ha espresso parere favorevole riguardo il disegno di legge recante una delega al governo per l’attuazione della direttiva 23 dell’Unione Europea.

La direttiva mira a regolare l’aggiudicazione dei contratti di concessione sugli appalti pubblici e abroga la direttiva 2004/18/CE e la direttiva 2014/25/UE sulle procedure di appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE.

Come si è detto; sulle modifiche riguardanti la disciplina degli appalti pubblici è arrivato un ok, ma non senza essere accompagnato da alcune segnalazioni di correzione.

Appalti pubblici in crescita 

 

La Conferenza delle regioni ha espresso infatti forte apprezzamento per la previsione di un nuovo testo normativo unitario per gli appalti pubblici e per le concessioni, che si spera abrogherà le numerose norme extravaganti rispetto all’attuale codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, norme che si sono stratificate nel corso del tempo e che costituiscono un fattore di disorientamento e di considerevole complicazione procedimentale.

Alcune delle modifiche proposte dalle Regioni mirano proprio a rendere più efficace l’ azione di razionalizzazione e semplificazione, prevedendo un codice unico degli appalti pubblici.

Un testo normativo di natura innovativa e non meramente compilativa, che consenta di abrogare le disposizioni superflue o incongruenti, ma anche di modificarne alcune al fine di ottenere un quadro normativo più omogeneo e una disciplina degli appalti pubblici in linea con le direttive europee.

Le richieste di modifica risultano ancora più importanti se viste nell’ottica della continua crescita del mercato degli appalti pubblici

 

Nella medesima direzione  andava la richiesta della Conferenza delle Regioni e Province autonome, accolta dal Governo in occasione dell’intesa sul dPCM recante i requisiti dei soggetti aggregatori, espressa nella seduta della Conferenza Unificata del 16 ottobre relativa alla convocazione di un Tavolo Regioni-ANCI-Presidenza del Consiglio-MIT-MEF, per la risoluzione dei problemi applicativi derivanti dalla normativa che disciplina il sistema di affidamento dei contratti pubblici.






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