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In gazzetta la proroga al 30 giugno per le domande relative al fondo di Kioto

Sulla Gazzetta ufficiale n. 165 del 17 luglio 2017 è stato pubblicato il Decreto 27 Giugno 2017 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante “Proroga dei termini per l’accesso al Fondo Kyoto Scuole”.

 


In gazzetta la proroga al 30 giugno per le domande relative al fondo di Kioto

Come già evidenziato il Decreto è stato prorogato fino al 30 Giugno del 2018. La proroga va a far slittare la scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

Si sottolinea che vi era già stata una proroga con il Decreto n.282 del 14 Ottobre del 2016 .

Come già precedentemente ricordato, lo slittamento è stato motivato al fine di agevolare i nuovi spazi finanziari che hanno ora a disposizione gli Enti Locali grazie alla Legge di Bilancio 2017.

Viene evidenziato che le erogazioni sono destinati a progetti di riqualificazione energetica degli edifici scolatici, università, asili nido nonché l’adeguamento antisismico degli immobili fino ad un tetto massimo del 50% del valore del progetto.

Viene altresì ribadito che i prestiti agevolati vanno utilizzati al fine di raggiungere un miglioramento di almeno due classi del parametro di efficienza energetica dell’immobile per un tempo di 3 anni.

Le operazioni agevolabili sull’immobile sono i seguenti:

  • Analisi generale dell’edificio;

  • Monitoraggio e diagnosi energetiche (in cui possono essere assegnati al massimo di 30mila euro da restituire in 10 anni);

  • Interventi di riqualificazione;

  • Sostituzione di impianti (con un milione di euro da restituire in vent’anni).

Il tetto massimo per i lavori complessivi è di 2 milioni ad edificio e l’erogazione avrà un tetto massimo della durata di 20 anni.

Come altresì ricordato, infine, possono accedere ai finanziamenti le seguenti categorie:

  • Soggetti pubblici che a titolo oneroso o gratuito hanno in uso gli immobili;

  • Fondi di investimenti chiusi;

  • Soggetti pubblici proprietari dell’immobile.






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