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Droni per usi civili: sul loro impiego si esprime l’autorità per la privacy

Indicazioni e raccomandazioni ai costruttori e agli operatori di droni per usi civili, al legislatore nazionale e europeo e ai regolatori del settore per la tutela della riservatezza delle persone

 


Droni per usi civili: sul loro impiego si esprime l’autorità per la privacy

Le Autorità per la privacy europee, hanno adottato negli scorsi giorni un parere sull'impiego dei droni per usi civili.

"L’ampiezza delle applicazioni oggi note, dalla ricognizione di aree impervie alle riprese di eventi o manifestazioni, dal monitoraggio di aree urbane alla verifica di impianti e strutture complesse fino agli usi amatoriali o ricreativi, dà bene l'idea di quali possono essere i potenziali rischi per la privacy delle persone", ha affermato Antonello Soro, presidente del Garante privacy italiano e principale promotore di questo parere “Le attuali regole giuridiche che cercano di normare la materia relativa ai droni per uso civile, rischiano di non essere più adeguate a questi nuovi sistemi di raccolta di dati personali così invasivi”

Il parere espresso dalla riunione della authority europee tende in primo luogo a chiarire che “ non è l'impiego dei droni in sé ad essere problematico, quanto gli effetti potenzialmente invasivi che può produrre il loro uso e che sfuggono totalmente alla percezione delle persone”.

L’occhio dei garanti si è posato quindi sulle modalità e sulle responsabilità di utilizzo dei droni per usi civili e non sulle loro caratteristiche tecniche

“ Nel caso dei droni per usi civili infatti, gli strumenti di tutela finora adottati risultano di ardua applicazione” ha affermato Soro “A ciò si deve comunque aggiungere l'attuale difficoltà di ricostruire con chiarezza la catena di responsabilità nell'utilizzo dei droni, ossia di chiarire chi fa cosa e per quali scopi: spesso i droni sono utilizzati da imprese che offrono servizi in outsourcing ad altri soggetti, i quali sono i veri titolari del trattamento ma non sempre hanno piena consapevolezza delle responsabilità derivanti”.

Problematiche che vengono ampliate quando nella realtà accadono fatti come quello verificatosi a Milano lo scorso 22 giugno, quando un drone impazzito si è schiantato ai piedi della Madonnina.






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