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Wi-Fi obbligatorio nei negozi: dubbi e problematica della proposta di legge allo studio del governo

Wi-Fi obbligatorio e gratuito nei negozi: proposta in Parlamento contro il digital divide, costi e responsabilità legali per esercenti, soluzioni e incentivi banda larga.

 


Wi-Fi obbligatorio nei negozi: dubbi e problematica della proposta di legge allo studio del governo

Non solo il Decreto Sblocca Italia prevede dal 1 luglio 2015 che ogni nuovo edificio sia predisposto per la connessione in fibra ottica a banda ultralarga, ma anche una nuova legge finalizzata ad abbattere il digital divide potrebbe accelerare il processo introducendo per i negozianti il

Wi-Fi obbligatorio gratuito da offrire ai prorpi clienti.

La norma allo studio del Governo, già ampiamente contestata da diversi settori della società, dovrebbe valere  per tutti gli esercizi pubblici con locali superiori ai 100 metri quadri e almeno due dipendenti.

La proposta di legge sul Wi-Fi obbligatorio denominata tecnicamente “Disposizioni per la diffusione dell’acceso alla rete Internet mediante connessione senza fili”, è stata presentata alla Camera da un gruppo di deputati della maggioranza di Governo.

La norma sul Wi-Fi obbligatorio dovrebbe entrare in vigore entro sei mesi dalla promulgazione della legge, al fine di facilitare l’accesso alla rete Internet in tutti gli esercizi commerciali. Ma non solo, il Wi-Fi obbligatorio gratuito interesserà, stando alle indiscrezioni provenienti dal governo anche  le associazioni culturali aperte al pubblico, i taxi, gli esercenti attività di noleggio con conducente, i bus privati, i treni e gli aerei registrati in Italia hanno l’obbligo di dotarsi di collegamento alla rete internet e renderla disponibile tramite tecnologia, consentendo l’accesso a tutti a titolo gratuito e senza necessità di utilizzare credenziali di accesso e password.

Intanto sono già diversi gli esperti di diritto della comunicazione e dell’informazione che negli ultimi giorni stanno allertando parlamento e cittadini sui possibili rischi per l’esercente che applicherà il  Wi-Fi obbligatorio gratuito nel suo locale

«Non è mai successo che un esercente fosse incriminato per quanto fatto dagli utenti con la sua connessione” afferma l’avvocato Fulvio Sarzana  “Il motivo è che in Italia non c’è un obbligo giuridico di sorveglianza, per chi non ha nell’offerta di Internet la propria attività prevalente». Ma ora, prevedendo la diffusione dell  Wi-Fi obbligatorio gratuito il problema comincia a farsi più preoccupante.

Cosa accadrebbe se la Polizia scoprisse attività illecite compiute attraverso la connessione di un bar?

«Andrebbe dal bar. Ma l’esercente potrebbe rispondere: mi spiace, non ho i log delle connessioni, né sono tenuto a tenerli, poiché non sono un provider».

 

Il Wi-Fi obbligatorio gratuito come si può ben vedere rappresenta quindi il classico esempio del diavolo che si scorda di fare i coperchi






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