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Geotermia e biomassa: il futuro dell’energia è made in Toscana

Partito in Toscana il cantiere per la realizzazione del primo impianto al mondo che integra geotermia e biomassa.

 


Geotermia e biomassa: il futuro dell’energia è made in Toscana

Sarà firmato Enel Green Power l’innovativo cantiere, in realizzazione in Toscana, presso la centrale geotermica “Cornia 2” nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina.  L’impianto unirà la geotermia con l’energia sprigionata dalle biomasse.

All’impianto geotermico già esistente in Toscana verrà affiancata una piccola centrale alimentata a biomasse.

Il progetto è quello di far aumentare la potenza netta per la produzione di elettricità sia per la maggiore entalpia del vapore sia per il rendimento del ciclo legato alla minore umidità nella fase di produzione.

Il progetto Enel in realizzazione in Toscana rappresenta un’innovazione tecnologica di grande valore.

L’impianto sarà ad impatto ambientale pressoché zero, e andrà ad integrare un insediamento industriale già esistente, mantiene la totale rinnovabilità della risorsa e del ciclo e anzi mira a coniugare due differenti fonti rinnovabili per una produzione che apre nuovi scenari a livello internazionale. Il progetto made in Toscana ha gia attirato l’attenzione di studiosi e progettisti sparsi ai quattro angoli del pianetta.

L’unione delle due tecnologie genererà una potenza di circa 5 MW per un impianto che attualmente ha una potenza installata di 13 MW e che potrà incrementare la producibilità di circa 37 GWh/anno: l’investimento che Enel Green Power sta portando avanti in Toscana è di oltre 15 milioni di euro e i lavori di cantiere si concluderanno entro la prima metà del 2015.

Altri benefici, collegati più o meno direttamente all’impianto in realizzazione sul suolo della Toscana, potranno derivare dall’uso efficiente dei sottoprodotti agricoli e agroindustriali, dalla manutenzione ottimale del patrimonio forestale con conseguente prevenzione del rischio idrogeologico, dallo sviluppo sostenibile delle colture energetiche e dalla significativa disponibilità di calore di tipo coogenerativo.

 

 

 




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