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Inarcassa VS Inarsind lo scontro continua

Botta risposta tra Salvo Garofalo, presidente Inarsind e Paola Muratorio presidente INARCASSA

 


Inarcassa VS Inarsind lo scontro continua

 

 

Dopo il duro j’accuse pubblico del presidente di Inarsind Salvo Garofalo nei confronti di INARCASSA e delle partecipazioni della cassa degli ingegneri in società non quotate. Partecipazioni che secondo il presidente di Inarsind Garofalo mettevano e emettono a rischio la stabilità economico-finanziaria della cassa di categoria.

 

La vicenda ha origine dalla pesante accusa mossa da Inarsind in merito alla gestione del patrimonio della Cassa di Previdenza di Architetti e Ingegneri e alle cariche del suo consiglio di amministrazione.

Accusa che ha ricevuto la piccata risposta della Presidente di Inarcassa Paola Muratorio che ribatteva attaccando a sua volta Inarsind, colpevole a suo modo di vedere di aver dimenticato la vera mission del sindacato e lasciato soli i liberi professionisti italiani.

Non proprio acqua sul fuoco quindi da parte di Inarcassa.

Una risposta che ha acuito ancora di più se possibile lo scontro con Inarsind che per bocca del suo presidente ha diffuso una nota ufficiale in cui si sottolinea il fatto che “Inarsind non è, e non può essere, sereno non solo per Inarcassa, che da ultimo è diventata oggettivamente un problema per gli "associati", ma per la crisi economica che sta distruggendo gli studi professionali dei liberi professionisti, per la burocrazia, per il POS, per la concorrenza sleale di chi ha già un lavoro, per i nostri giovani colleghi che non sanno se mai potranno realmente esercitare la libera professione né se potranno mai avere una pensione dignitosa” e in cui viene ribadita la vicinanza del sindacato ai propri associati.


“Certo, i nostri eventi non hanno la risonanza di quelli di Inarcassa” continua Garofalo “ma d'altra parte non ci possiamo permettere, come invece fa Inarcassa, di sponsorizzare e diventare dei Corporate Member della fondazione MAXXI assieme a Ferrovie dello Stato, MasterCard e J.P. Ma non possiamo neppure permetterci di ingaggiare presentatori del calibro di Philippe Daverio o di Giorgio Albertazzi. Tutte iniziative pagate profumatamente dalla nostra Cassa di Previdenza".

 






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