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In Gazzetta il regolamento di organizzazione dell’agenzia per l’Italia Digitale

Pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 Marzo 2017 recante “Approvazione del regolamento di organizzazione dell’Agenzia per l’Italia digitale

 


In Gazzetta il regolamento di organizzazione dell’agenzia per l’Italia Digitale

Sulla Gazzetta Ufficiale n.106 del 9 Maggio 2017 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 Marzo 2017 recante “Approvazione del regolamento di organizzazione dell’Agenzia per l’Italia digitale“. Il Decreto, contiene le prescrizioni di organizzazione dell’Agenzia per l’Italia digitale ed è suddiviso in 2 parti e 18 articoli.

La nuova normativa, pubblicata in Gazzetta, va a disciplinare i principi, l’organizzazione e il sistema direzionale, l’organico, il reclutamento, lo sviluppo e la formazione del personale, delineando la macrostruttura dell’Agenzia per l’Italia Digitale – AgID, (di seguito Agenzia) ed i criteri ai quali si ispirano i processi decisionali e gestionali, in attuazione delle disposizioni istitutive e nel rispetto della normativa generale sull’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

 

Viene sottolineato, come stabilito dall’art.14 bis, che “L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) è preposta alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda Digitale Italiana, in coerenza con gli indirizzi dettati dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato, e con l’Agenda digitale europea.

AgID, in particolare, promuove l’innovazione digitale nel Paese e l’utilizzo delle tecnologie digitali nell’organizzazione della pubblica amministrazione e nel rapporto tra questa, i cittadini e le imprese, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza e secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia. Essa presta la propria collaborazione alle istituzioni dell’Unione europea e svolge i compiti necessari per l’adempimento degli obblighi internazionali assunti dallo Stato nelle materie di competenza”.






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