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Chernobyl: soluzioni per la copertura del reattore da parte di un azienda italiana

Spettacolare soluzione ingegneristica italiana per “risolvere” il problema del reattore della centrale nucleare di Chernobyl.

 


Chernobyl: soluzioni per la copertura del reattore da parte di un azienda italiana

Un hangar gigantesco in acciaio, una costruzione in metallo con un arco che misura alla base 257 e alto 108 metri di altezza La costruzione ciclopica, destinata al reattore di Chernobyl, sarà terminata entro la fine dell'anno, ed è dotata di un cuore italiano.

«E' una delle strutture ad hangar più importanti che siano mai state realizzate»,

conferma l'ing. Tobia Zordan, uno dei soci progettisti del opera. «La stanno costruendo a una certa distanza da Chernobyl, per evitare ovvi danni alla salute. Poi sarà spostata su rotaie fin sopra la centrale. Ricoprirà il sarcofago in cemento realizzato nel corso degli anni sul reattore della centrale della morte di Chernobyl . Il sarcofago, a causa delle sempre più gravi crepe dovrà essere smantellato ma prima di costruirne uno nuovo, per impedire che durante la lavorazione vengano disperse nell'ambiente polveri radioattive, il progetto ha richiesto la realizzazione di un hangar che potesse mettere, almeno in parte, in sicurezza l’area.

Un opera di altissima ingegneria, quella realizzata su commissione per l’area di Chernobyl, dallo studio di ingegneria veneto Bolina. Uno studio che definire all’avanguardia sembra quasi riduttivo.

Tredici anni fa lo studio Bolina è nato, sarebbe stato più facile fare scelte più attraenti.

«Allora l'edilizia corrente era l'ambito più remunerativo» commenta l’ingegner Zordan. “ abbiamo deciso allora di occuparci invece di ingegneria spinta, un campo in cui si trovano pochi concorrenti, ma molto, molto attrezzati; e noi partivamo invece da zero».

Una sfida vinta però quella del team veneto made in Mestre “Ci sono state croci e delizie. Grandi sfide, ma anche grandi batoste. E grande impegno di energie di tutti i tipi: mentali, fisiche, economiche”

Oggi la società veneta di Ingegneria conta circa una ventina di dipendenti, dopo aver toccato tre anni fa anche i trenta.

 

 






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