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Sisma centro Italia: pubbicato il secondo decreto

“Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016”

 


Sisma centro Italia: pubbicato il secondo decreto

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.264 dell’11 Novembre 2016, il Decreto Legge n. 205 recante “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016”. Il secondo Decreto sul terremoto prevede interventi urgenti al fine di dare assistenza abitativa alle popolazioni colpite dal sisma sia con strutture temporanee, sia cercando di ripristinare al più presto gli edifici privati.

Nello specifico saranno i Comuni interessati dal sisma ad individuare le aree su cui installare container dando la priorità ai terreni pubblici rispetto a quelli privati e dichiarando il numero esatto dei moduli da montare. Viene inoltre stabilito che gli edifici con danni lievi possano immediatamente essere ripristinati. I cittadini interessati, previa presentazione di uno specifico progetto, disegnato e firmato da un professionista abilitato, devono dimostrare un nesso di casualità tra il terremoto e lo stato dell’immobile.

Gli stessi Comuni colpiti dal terremoto, al fine di garantire la sicurezza del patrimonio storico e artistico, possono effettuare interventi indispensabili e urgenti sui monumenti comunicandolo direttamente al Mibact. Il Decreto prevede, inoltre, l’impiego da parte dei Comuni di personale tecnico assunto a tempo determinato, fino ad un massimo di 350 unità, al fine di poter gestire l’alto numero di procedimenti che gli stessi Enti dovranno lavorare. E’ disposto che L’Anas sarà autorizzata, su richiesta dell’ente proprietario, a effettuare manutenzioni ordinarie e straordinarie su strade comunali, provinciali e regionali.

 

Per quel che concerne le imprese viene stabilito che le aziende che hanno subito danni gravi possano effettuare interventi urgenti (dimostrabili con una perizia asseverata rilasciata da un professionista abilitato che attesti oltre la riconducibilità al terremoto anche una valutazione economica del danno subito) al fine di proseguire l’attività  nonché acquisire in locazione macchinari. Ulteriori provvedimenti legislativi indicheranno le modalità di risarcimento ottenibili dalle imprese per le spese sostenute.






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