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Legge di stabilità 2015: Oice: 'Favorire la fusione tra imprese'

L’Oice commenta il disegno di legge di stabilità e richiede di favorire la fusione tra le imprese

 


Legge di stabilità 2015: Oice: 'Favorire la  fusione tra imprese'

Il commento Oice al disegno sulla Legge di stabilità 2015 punta il dito sulla richiesta di sostegno ai processi di fusione tra le imprese. Azioni viste come fondamentali per reggere il confronto sui mercati internazionali.

Il commento dell’ Oice sul disegno di legge di stabilità parte da alcuni elementi positivi a favore delle imprese, e di conseguenza favorevoli secondo una prima analisi anche alle società di ingegneria e di architettura. Un parere favorevole, quello sulla legge di stabilità, mitigato dalle puntualizzazioni riguardanti gli interventi necessari ad agevolare la ripresa delle società di ingegneria e architettura.

Provvedimenti, a sentire l’Oice, in parte mancanti dalla stesura della legge di stabilità.

 “Nel corso di questi venti anni la normativa ha consentito la costituzione di numerose società che operano, in Italia e all’estero, nel settore privato e pubblico delle gare d’appalto, e ne ha anche favorito l’aggregazione attraverso forme consortili stabili” afferma Patrizia Lotti, presidente Oice “Quanto fatto finora è però largamente insufficiente e il gap con i nostri concorrenti stranieri si è andato sempre più ampliando. La dimensione delle nostre strutture è infatti largamente inidonea a reggere il confronto con i competitors stranieri; si pensi che fra le prime cento società di ingegneria europee per dimensione, non ce n’è neanche una italiana. Bisogna quindi rapidamente invertire rotta e favorire la crescita delle nostre strutture anche prevedendo incentivi e sgravi fiscali che favoriscano processi di aggregazione e fusione, nonché meccanismi agevolativi per le reti di impresa"

"Si tratta dei primi e urgenti interventi che potrebbero consentire alle nostre imprese di aggredire con maggiore efficacia il mercato internazionale, dove peraltro le nostre società maturano ormai il 40% del loro fatturato globale”.

 

“La legge di stabilità” conclude il presidente Lotti “prevede opportuni meccanismi di agevolazione della ricerca e dello sviluppo, riconoscendo un sensibile credito di imposta. Tutto ciò va nella direzione giusta, ma vorremmo che tali misure fossero effettivamente applicabili anche all’adeguamento dei processi di elaborazione dei progetti rispetto ai quali la sfida che ci giunge dall’Europa e dal resto del mondo è quella di un rapido aggiornamento delle nostre metodologie”






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