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Macchinari imbullonati: tutti i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il DDL Stabilità sancisce l’esclusione dell’IMU dal 1° gennaio 2016 per tutti i macchinari imbullonati

 


Macchinari imbullonati: tutti i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’eliminazione dei cd. “macchinari imbullonati” dal valore catastale dei fabbricati industriali, assoggettato ad IMU, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2016, senza effetti retroattivi per il passato.

Lo conferma l’Agenzia delle Entrate in risposta a quesiti formulati dal Servizio Bilancio del Senato, che affrontano diversi temi, fra i quali, la cancellazione dell’IMU per i cd. Macchinari imbullonati, misura contenuta nel DdL di Stabilità 2016, attualmente da metà novembre all’esame della Camera, dove contenute in un maxiemendamento sul quale il Governo, ricordiamo, ha chiesto ed ottenuto, nella prima decade del mese passato, la fiducia dei Senatori.

 Sul punto, si ricorda che in tema di IMU, al fine di alleviare il carico impositivo per le imprese, il Disegno di Legge di Stabilità 2016 prevede l’eliminazione dei macchinari e degli impianti utilizzati nel processo produttivo (cd. “macchinari imbullonati”) dal valore catastale dei fabbricati industriali, assoggettato ad IMU.

 Ciò al fine di escludere l’incidenza di tali macchinari imbullonati dal valore degli immobili d’impresa, su cui applicare la suddetta imposta.

 Con riferimento a tale misura, l’Agenzia delle Entrate ha voluto chiarire che i nuovi criteri di determinazione delle rendite per i fabbricati industriali, proposti nella Stabilità 2016, hanno effetto dal primo gennaio 2016, escludendo espressamente effetti retroattivi della nuova disposizione.

 Pertanto, la nuova disciplina non potrà applicarsi ai contenziosi già pendenti, aventi ad oggetto l’accertamento della pretesa tributaria IMU sui cd. macchinari imbullonati.

 

 

Infine, l’Agenzia delle Entrate conferma la stima dell’effetto sul gettito della nuova disposizione, pari a 530 milioni di euro, di cui 375 milioni come quota erariale e i restanti 155 come minor entrate per gli enti locali.




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