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“Non occorre indicare gli oneri per la sicurezza”

Sentenza del Tar Liguria sull'indicazione degli oneri per la sicurezza aziendale

 


 “Non occorre indicare gli oneri per la sicurezza”

“La giurisprudenza amministrativa, dopo talune oscillazioni, ha chiarito che negli appalti di servizi di natura intellettuale, qual è pacificamente quello che forma oggetto della presente contestazione giurisdizionale;

non occorre indicare gli oneri per la sicurezza, poiché le attività da svolgersi non sono caratterizzate da profili di interesse in tema di sicurezza sul lavoro.

L’astrusa e complessa articolazione normativa, non impedisce però di comprendere il senso della sentenza del Tar della Liguria volta a regolamentare la materia relativa agli oneri per la sicurezza. È quanto si legge nella sentenza n. 1690/14 (depositata il 21 novembre) del T.A.R. Liguria, Sez. II.

Nell'ambito degli appalti di servizi progettuali, non si profilano rischi da interferenze esterne ed è per questa ragione che l’art. 26, comma 3 bis, del d.lgs. n. 81/2008, esclude espressamente l’obbligo per la sicurezza addebitato solitamente alla stazione appaltante di indicare detti oneri nel bando di gara (T.A.R. Puglia, Lecce, sez. I, 28 febbraio 2012, n. 378).

Escluso dagli appalti l'obbligo per la sicurezza

L’indicazione dei costi aziendali per la sicurezza da parte dei singoli concorrenti, invece, risulta funzionale al giudizio di anomalia e nessuna disposizione normativa prevede la comminatoria di esclusione per l'omessa indicazione dell’obbligo per la sicurezza nell’offerta (Cons. Stato, sez. V, 17 giugno 2014, n. 3056; T.A.R. Liguria, sez. II, 29 agosto 2014, n. 1323).

 

Nella sentenza, per certi versi storica emessa dal Tar della Liguria, si ricorda anche che, al di là del settore dei servizi progettuali, l’omessa indicazione dell’obbligo della sicurezza, nella lettera di invito alla gara d’appalto, costituisce una circostanza direttamente incidente sulla formulazione dell’offerta e, pertanto, deve essere immediatamente contestata, per rilevare il pregiudizio che ne deriva ai danni della concorrente, senza attendere l’esito sfavorevole della gara (Cons. Stato, sez. IV, 7 novembre 2012, n. 5671; idem, 26 novembre 2009, n. 7442; T.A.R Liguria, sez. II, 21 marzo 2014, n. 453).




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