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Simulazioni su mini-shaking table nell’area ISI

Nell’area ISI situata nel Pad. 25 del SAIE, per tutta la durata della manifestazione, sarà presente una Tavola Vibrante con modellino per le dimostrazioni fornita dalla Fondazione Eucentre,

 


Simulazioni su mini-shaking table nell’area ISI

A scopo didattico/dimostrativo vengono riprodotte eccitazioni dinamiche alla base di un prototipo di edificio a telaio costruito in alluminio, avente tamponamenti costituiti da blocchetti in marmo, che simulano l’effetto del danneggiamento strutturale.

Inizialmente le simulazioni vengono eseguite sulla struttura fissata alla base, condizione che rappresenta la quasi totalità del costruito attualmente presente: tramite la tavoletta mossa da un attuatore elettrico vengono imposti segnali sinusoidali aventi frequenze prossime a quelle proprie della struttura, in modo da evidenziare il fenomeno della risonanza, e successivamente vengono applicate registrazioni accelerometriche reali, registrate durante i più rilevanti eventi sismici. In tali simulazioni si vede che, anche per basse intensità di eccitazione, si ha un notevole danneggiamento dei pannelli murari, evidenziato dal progressivo aumento dell’apertura delle fessure fra i vari blocchetti di marmo.

Successivamente la struttura viene svincolata al livello delle fondazioni, simulando così una struttura alla base. Infatti la struttura svincolata è libera di scorrere su superfici piane grazie alla presenza di pattini in teflon (PTFE) che consentono lo scorrimento a basso attrito, provocando quindi la dissipazione dell’energia liberata durante l’evento sismico. Grazie all’isolamento sismico, la struttura mostra segni di danneggiamento quasi assenti, anche con intensità di eccitazione molto elevate; per contro, la domanda di spostamento al livello del sistema di isolamento aumenta con l’aumentare dell’intensità del sisma: pertanto, i dispositivi antisismici devono essere progettati per poter accomodare tali valori di spostamento.

Quindi si conclude la dimostrazione applicando l’ultima intensità provata con la struttura in configurazione isolata alla struttura a base fissa, assistendo ovviamente all’inevitabile collasso dei tamponamenti non strutturali.






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